Page 48 - Ly
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Saliamo lentamente e la barchetta pigramente
             attraversa il fiume. Lontano uno dei grandi ponti di
             Hanoi, con le luci della città. Attorno a noi, sulle rive
             del Fiume Rosso, le baracche dei poveri, baracche
             che giungono a lambire le rive del fiume ed entrano,
             come è il caso di quella di Ly, addirittura nel fiume.
             Ly mi riconosce e, festante, mi saluta… Sono con-
             tento in questa situazione paradossale. Guardo le
             donne e provo ammirazione. Ma chi glielo fa fare?
                 Attracchiamo alla baracca nella quale regnano
             la miseria e la mancanza di condizioni igieniche mi-
             nime. Manca l’acqua potabile, manca l’elettricità e
             si vive… nell’acqua. Un’umidità impossibile sembra
             far appiccicare l’aria all’acqua e il risultato è una
             cosa per me molto simile al fetore. Abbiamo por-
             tato alcune provviste e una cena. In uno spazio di
             forse sei metri quadrati ci sediamo assiepati e, con
             gioia, consumiamo la cena. Ly e Quang sono felici.
                 “Gigi, siamo contenti che sei tornato a trovarci
             e con te sono venute le suore e queste tre donne.
             Non viene mai nessuno a trovarci. Siamo un po’
             esclusi da tutti, anche se ti devo dire che i vicini
             delle baracche sulla riva ci vogliono bene e alcune
             volte ci invitano da loro. Qui da noi, invece, non
             viene nessuno. Qui è troppo triste!”.

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