Page 40 - Kelvin
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za volta, quasi una liturgia. Poi, nel silenzio, ripone
               il lucchetto aperto sul tavolo con vicino la chiave
               spezzata. Mi guarda calmo negli occhi.
                  “Don Gigi, oggi mi hai insegnato che Kelvin e
               tutti i 140 interni sono questa chiave spezzata. Ti
               confesso la mia confusione e poi commozione al
               tuo urlo, davanti alla tua bocca sporca dello scolo
               dei lavandini e del pianto di Kelvin! Challapalca in
               tutto il Peru è conosciuto come un inferno, oggi
               tu hai portato un giorno di paradiso. A Challapal-
               ca arrivano tutti uomini dalla vita con una chiave
               spezzata. Le loro vite sono per noi tutti una chia-
               ve spezzata, vite depravate, violente, assatanate,
               degne solo di castigo... Vite inutili, un peso per la
               società, uno scarto schifoso. Così pensa comune-
               mente la gente, e la gente qui in Perù ha paura di
               incontrare questi demoni, queste persone. Anche
               i parenti giungono qui rare volte e con difficoltà.
               Oggi tu hai aperto uno squarcio di luce. Kelvin è
               quella chiave rotta. La sua vita e la vita dei carcerati
               in questo inferno non è inutile o addirittura perico-
               losa, ma è una chiave rotta che può aprire ancora
               il lucchetto della propria vita e le lacrime e gli
               occhi di Kelvin oggi me lo hanno dimostrato! Gra-
               zie padre Gigi. Anch’io compio oggi più volentieri
               il mio lavoro! Voglio farti un regalo in occasione


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