Page 91 - JAMES
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finisce e il piccolo villaggio, fatto magari di so-
               lo una ventina di famiglie, diventa una grande
               piazza piena di pettegolezzi e di storie che si
               raccontano ai piccoli e che funzionano molto
               meglio dei film nelle nostre televisioni!


                  La lettera che ho riportato, non è certo la più
               drammatica che ho ricevuto. Arrivando in Kenya
               per l’ottava volta, il volto dell’AIDS mi era noto,
               come lo stigma che esso produce... perché, nella
               estrema povertà e miseria, i malati di AIDS sono
               anche respinti con gravi pregiudizi. Non hanno
               vita sociale, non hanno aiuto... come la nostra
               Rosaline, che vive nella miseria e nella dispera-
               zione attendendo la morte mentre i figli sono in
               un orfanotrofio.
                  Ripiego la lettera di Benta, e rimango pen-
               soso. Nel cervello mi esplodono le gravi parole
               della ragazzina nella sua dolce lettera: la malat-
               tia di mia mamma è molto pericolosa e lei può
               morire e lasciarci soli in ogni momento. Chi po-
               trà prendersi cura di Albert nel futuro?
                  Cosa possiamo fare per loro? E tu che hai
               letto fino a qui, sei disposto ad aiutarci?



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