Page 41 - Halima
P. 41
MAUA: LA DETENUTA CHE PENSA AL PARADISO
da con dolcezza e mi risponde: “Sai cosa ho
pensato preparandomi alla morte? Se esiste
Dio domani sarò in paradiso, in un luogo bello
dove mai ho vissuto, in una situazione di vera
gioia, dove non esiste la pena di morte, dove
non esiste angoscia, dove non esiste il male,
dove non esiste il sangue, dove non esiste
impiccagione. Se invece Dio non esiste sarà
finito questo inferno comunque!
Ti devo dire che scegliere tra la fine dell’in-
ferno o l’inizio del paradiso non è stato imme-
diato; nei tempi di profonda depressione mi
dicevo: ‘Dai, tra quindici giorni tutto è fini-
to, non soffrirai più’. Poi all’interno di queste
tristi considerazioni si faceva avanti con dol-
ce prepotenza l’idea di Dio e del paradiso.
Ricordo che mi addormentavo pensando al
paradiso. E mi risvegliavo serena pensando al
paradiso... Ora, padre, io penso al paradiso!”.
Questa meravigliosa frase mi rivolta come
un calzino! Pensare al paradiso. Ma io penso
al paradi so, o ai quattro individui che hanno
creduto di rovinarmi la vita e a quelli che li
proteggono? Scrivendo e ripensando a Maua
oggi sono convinto che questa mia nuova vita
39

