Page 18 - HUGO
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di paure profonde e lancinanti, di Vangelo e di
               autenticità di vita. Ho sete di bere la loro vita,
               di mangiare la loro sofferenza e di gustare i loro
               sorrisi, semplici e disarmanti... Loro, le vittime
               della violenza, le vittime dell’inferno dei cartelli
               del narcotraffico... I pericoli ci sono, li palpo con
               le mani. Il loro dolore lo sento nelle vene ma è
               proprio il loro dolore che, entrando in vena, lava
               il mio sangue carico di stupidità e lo rende più
               puro, più rosso, più testimone!
                  Lo scritto è confuso a quest’ora della notte,
               o, forse, proprio perché nell’ora italiana siamo
               all’una di notte, risulta più vero nella sua passio-
               nalità. Non ho nulla da perdere nel trascrivere
               quello che sento. Voi mi state leggendo e questo
               per me è un incanto. Avete letto le parole di que-
               sto scritto redatto a più di 10.000 metri di altezza
               e le state valutando. Vi ringrazio. Scrivo con una
               coperta sulla testa per proteggermi dal freddo
               spiffero dell’aria condizionata... Sono vivo, sono
               stanco, ma sono con te passionalmente mentre
               leggi questa pagina in Facebook. Ti ringrazio.
               Tornato a Roma questa pagina riprenderà a vi-
               vere quando la rileggerò. Ora stanco, chiudo gli
               occhi. La palpebra sinistra reclama riposo più di


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