Page 22 - Grecia
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Perdo le parole. Un momento altissimo. Sento
               vicina a me Santina che mi accarezza. Allora,
               nonostante paura e delusioni, sono sulla stra-
               da giusta; allora questa via poi non è del tutto
               sbagliata.
                  Vado con il pensiero a mio nipote, Paolo,
               lontano in Italia, che prima della partenza mi
               aveva detto:
                  “Zio, vai avanti così che sei sulla strada giu-
               sta”, prima di abbracciarmi alla partenza per que-
               sta terra di dolore.
                  Cecilia piange ma, mentre osservo le sue la-
               crime, ascolto la sua voce:
                  “Padre, i nostri morti sono qui con noi, ci
               dicono che siamo sulla strada giusta e ci confor-
               tano. Grazie per quello che hai fatto per noi!”.
                  Ci abbracciamo forte forte e poi con Vero-
               nica, la piccola Diana e il Vescovo ci dirigiamo
               al memoriale per tagliare il nastro. Un forte ap-
               plauso a loro, le vittime della violenza, si alza
               dall’assemblea. Il silenzio di morte in cui anne-
               gava la piazza è vinto da un arcobaleno e da un
               applauso... e poi? La serata si chiude strappato
               dai parenti delle vittime di violenza che mi vo-
               gliono far vedere il nome dei loro cari scritto nel


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