Page 110 - Grecia
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“Grazie di cuore. Porterò il tuo ricordo a Ro-
               ma. Così pelato sarà difficile non ricordarmi di
               Las Cruces in ufficio!”.
                  Ringrazio il giovane tatuato per il suo taglio
               da esperto barbiere e chiedo a Sonia e Oscar
               di poter continuare il nostro incontro seduti in
               un ufficio. Scortati dalle guardie carcerarie, con
               Magda, Oscar e Sonia giungiamo all’ufficio del
               Direttore. Non sono soddisfatto di tutte le notizie
               che Oscar mi ha dato e tutti insieme approfon-
               diamo il tema della violenza nelle carceri. Mi
               rivolgo a Sonia. Sono curioso di sapere il suo
               pensiero a riguardo.
                  “Sonia, noi ci conosciamo dallo scorso an-
               no... tu eri qui quando accadde la strage. Dimmi,
               com’è possibile?”.
                  La ragazza non si mostra sorpresa della mia
               domanda, anzi la ritiene quasi un esame che pre-
               lude al poter costruire insieme un Comeador, un
               refettorio. Alza la fronte, mi guarda dritta negli
               occhi e inizia a parlare.
                  “Don Gigi, questo carcere di Las Cruces, qui
               ad Acapulco, non è l’unico carcere del Messico,
               devi conoscere meglio la nostra realtà per capi-
               re la strage avvenuta qui. Ti porto un esempio.


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