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bambini piccoli, figli delle carcerate: abbiamo
               comperato armadi per arredare la stanza in cui
               dormono i piccolini, thermos per il latte, forni
               a microonde per scaldare il cibo... e abbiamo
               regalato alle prigioniere, come a Challapalca, sa-
               pone, dentifricio, guanti, cappelli e berretti e un
               piccolo dolce natalizio.
                  Dal Perù dobbiamo poi passare al Messico.
               Anche qui abbiamo scelto una prigione a cinque
               stelle, il carcere si chiama Las Cruces e si trova
               ad Acapulco dove il 6 luglio scorso un’efferata
               lotta tra i cartelli del narcotraffico ha prodotto
               ben 26 morti, tutti sgozzati nella notte, sebbene
               fosse impossibile tenere nel carcere coltelli. In
               quel carcere ho incontrato Kahori la ragazza che
               ha rapito, torturato e fatto a pezzi Erika Lisette la
               figlia di Gaby. Di Erika tengo al petto un cuore
               di cristallo. Kahori mi incontra in modo molto
               freddo e distaccato, quasi patologico e, anch’essa
               come gli altri efferati criminali, scrive per me una
               frase sul mio Vangelo.
                  Dal Messico passiamo infine in Kenya, do-
               ve abbiamo incontrato tre volte i carcerati di
               Mtangani Prison vicino a Malindi. Anche a loro
               abbiamo regalato sapone, dentifrici e una tele-


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