Page 77 - ESHA
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“Proprio per questo, Jimmy, non so come
reagirei alla sua morte! Cavolo mi ci sono affe-
zionato troppo. Tu ti devi prendere cura di lei.
Lei non può morire. Chi se ne frega di Santina,
se mi muore Everlyne che ne è di lei di Ramsey
e di Nora?”.
Jimmy mi abbraccia forte:
“Non ti preoccupare, papà, verrò a trovarli
spesso, porterò cibo per lei e ti invierò spesso
foto per whatsapp, va bene? Ora dormiamo ti
vedo sfinito”.
Tolgo le scarpe... Everlyne si è sdraiata nel
suo letto con la piccola Santina. Jimmy spegne
la lampada a paraffina e sprofondo in un sonno
inquieto. Sono dei forti colpi di tosse a svegli-
armi nel cuore della notte. La porta è aperta e
vedo le stelle brillare. Everlyne è fuori e la sen-
to tossire. Jimmy dorme profondamente con il
classico sonno dei giovani. Mi metto le scarpe e
la raggiungo. Sta sputando catarro. Prendo dal-
la tanica gialla una tazza di acqua del pozzo e
gliela porgo. Mi guarda. Non parla bene inglese,
ma non c’è bisogno di parlare. Prendo un po’di
acqua e le voglio pulire il volto e le labbra... la
tocco e mi accorgo che la povera donna scotta
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