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Sono sulla jeep con Jimmy e Simonetta verso
Lango Baya, lunedì 12 febbraio scorso.
“Padre Alessandro, come sta James?”.
Il sacerdote del Guatemala, si gira verso di
me e mi dice:
“Ho una brutta notizia, la sua sposa Tatu che
era sieropositiva si è aggravata ed è morta. Ab-
biamo fatto il funerale il 13 gennaio. Ti ricordi
che dovevi battezzarla in occasione di questo
viaggio? Ho celebrato io quel sacramento quan-
do ho capito che non ce l’avrebbe fatta”.
Ci guardiamo silenziosamente con Simonetta,
e poi la donna dice:
“Ma no! Non può essere vero, quanto mi di-
spiace!”.
Anche Simonetta aveva conosciuto la nostra
Tatu, mi aveva scattato fotografie con lei. Padre
Alessandro continua:
“L’HIV si può trasformare in AIDS e dunque
in morte nel giro di poche settimane se non
c’è attenzione medica e alimentazione più che
corretta. Mentre in Europa si vive una vita intera
da sieropositivi qui, oltre allo stigma sociale, la
mancanza di adeguata alimentazione e di terapie
portano alla morte in modo repentino”.
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