Page 77 - Doan
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qualche sasso, un mozzicone di sigaretta e con
le mani guarda bene che non rimanga alcun resi-
duo di cibo. Rimango colpito e mi dico che deve
essere un folle... e un folle affamato.
Mentre faccio così tocco inavvertitamente il
taschino della camicia e riconosco i dieci dollari
per emergenze perché giro senza nient’altro in
tasca. Con una mano premo il braccio della bella
ragazza alla guida e le dico con tono forte:
“Frena e torna indietro!”.
“Padre è senso unico, non posso”.
“Sali sul marciapiede e fa la strada in senso
contrario”.
Men, senza pensarci, obbedisce e urtiamo
banchi di venditori, grazie al cielo senza far ca-
dere nulla, la scopa di uomo spazzino appoggia-
ta all’albero e finiamo la nostra corsa in una buca
sul marciapiede molto grande, ma mai tragica
come quelle di Roma! Scendo dalla moto. Men
risale e ripartiamo alla ricerca dell’uomo folle o
affamato o, forse meglio, di tutti e due. Lo vedo,
sta inghiottendo del cibo misto a terra e sputa
sabbia, pezzi di plastica, mozziconi di sigarette.
Per terra ne vedo parecchi... La scena è strazian-
te per il livello di degrado di quell’uomo che
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