Page 76 - Daria
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sentire autenticamente prete nella MEMORIE DALLA CASA DEI MORTI
vicinanza ai più poveri: a quelli che papa
Francesco chiamava “la carne di Gesù”. Oggi abbiamo visitato la famiglia di
Guardo i bambini dai tratti somatici Olga. L’edifico in cui entriamo è di epoca
differenti tra loro: questi bambini, diversi sovietica: ormai le pareti sono scrostate e
per provenienza ed emigrati qui da tutta l’intonaco si è quasi perso. Saliamo con
l’Asia, sono un inno alla sofferenza di un ascensore scassato ed entriamo in
Santina. Mi corrono incontro, mi casa. Olga è una donna disperata: ha
abbracciano, vogliono giocare con me! quattro figli di cui tre sono disabili, gli
Non li lascerei più, starei a lungo con loro uomini della sua vita sono apparsi e
ma questo viaggio, per la sua brevità, ha scomparsi lasciando macerie nel suo
tempi esigenti: nel pomeriggio vogliamo cuore stanco che si riflette nei grandi
iniziare la visita alle famiglie e così la occhi neri completamente vuoti di futuro.
bella festa si conclude per lasciare spazio Il primo uomo è morto alcolizzato, il
a un’altra festa: quella dell’incontro con le secondo ed il terzo sono scomparsi alla
famiglie di questi piccoli. Entrare nello nascita dei figli… Quando Olga aveva
squallore della povertà di questi piccoli è solo 15 anni, anche la sua mamma è
un altro farmaco che cura il mio cuore. morta per alcolismo. In questa situazione
di miseria lo Stato russo interviene
economicamente, sì, ma anche la Caritas
di suor Daria interviene in questo piccolo
inferno russo. Nelle nostre mani abbiamo
buste cariche di generi alimentari che
lasciamo sul tavolo spoglio. Parlando con
la donna, lei ci racconta del nuovo suo
amore: un soldato reduce dal fronte
ucraino perché in guerra ha perso l’uso di
una gamba. La guerra qui viene
enfatizzata come ‘operazione speciale’;

