Page 74 - Daria
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benedizione, la semplice cerimonia Il momento che più mi emoziona è quello
continua con la presentazione dei doni in cui viene ‘svelata’ la targa di
per il vescovo di Bergamo. I piccolini felici Fondazione Santina: lentamente e
mi presentano due quadri fatti da loro con solennemente tolgo il velo e la tremula
i loro nomi e con l’impronta delle loro firma di Santina appare nel nostro logo
mani: “Don Gigi, questo quadro portalo al con la dedica – in cirillico – a Galina. Mi
vescovo Francesco e digli che gli emoziono e l’emozione mi entra nel
vogliamo tanto bene!”. cuore! Chi avrebbe mai pensato che il
dolore di Santina sarebbe stato ricordato
anche nella fredda ed incantevole
Siberia? Un tumulto di sentimenti mi
invade il cuore e torno indietro nel tempo:
quando, vicino al letto d’ospedale nel
quale giaceva mia madre, ormai
totalmente disabile, me ne chiedevo il
perché. Perché, Dio, permetti che lei
soffra così? Non voglio che altre persone
soffrano come lei, devo fare qualcosa per
chi soffre… Ora, a 13 anni dalla sua
morte, colgo il senso di quella sofferenza:
Continuo a scrivere queste mie riflessioni chi avrebbe mai pensato che quel dolore
sull’inaugurazione del nuovo refettorio per il quale cercavo senso e significato,
oggi, lunedì 27ottobre: siamo in macchina sarebbe un giorno diventato un
e stiamo andando a Tomsk, una cittadina propulsore verso le miserie del mondo?
a 300 km da Novosibirsk, per visitare Ecco perché oggi sono qui, in Siberia,
alcuni villaggi seguiti dalla Caritas con un milione e mezzo di chilometri
diocesana… macinati in questi anni e tanta gioia nel
cuore, una gioia che come un potente
farmaco guarisce la mia vita e mi fa

