Page 43 - Daria
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Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Daria  – Siberia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 esilio per dissidenti  politici e  criminali   delle sue considerazioni ispirazione per i
 comuni. Nel XIX secolo migliaia di   suoi futuri capolavori. Pur essendogli
 detenuti vi furono inviati a sopravvivere in   stato vietato scrivere durante la prigionia,
 condizioni precarie: le baracche  in legno   la sua straordinaria  memoria riuscì  ad
 non  erano  riscaldate,  l’igiene  era  immagazzinare le esperienze vissute  in
 inesistente, il lavoro era massacrante e le   quegli  anni. Fu proprio in quel  contesto
 punizioni fisiche severissime. I  rigidi   esasperante che sviluppò una visione più
 inverni  siberiani  e le malattie mietevano   profonda della condizione umana e della
 molte vittime,  rendendo l’esilio  quasi   sua spiritualità, elementi centrali nelle sue
 sempre una condanna alla morte  lenta.   opere successive. Nel 1854, infine,
 Per Dostoevskij, come per  molti  altri   Dostoevskij lasciò il campo di  prigionia,
 intellettuali e rivoluzionari – tra cui anche   ma la sua pena non era ancora del tutto
 Vladimir Lenin – la Siberia rappresentò   conclusa: gli  rimaneva da scontare  la
 una tortura  fisica e psichica  volta a   seconda  parte,  il  servizio  militare
 scoraggiare ogni forma di  opposizione   obbligatorio, che svolse  in  Kazakistan.
 politica.  Dostoevskij affrontò quattro anni   Durante  questo periodo incontrò la sua
 nei bagni penali di Omsk,  in condizioni   prima moglie, Marija  Dmitrievna, e iniziò
 disperate. Il regime  era scandito da   una nuova fase della sua vita, segnata da
 fatiche implacabili e  punizioni  costanti. I   una  maggiore introspezione e da un
 prigionieri  condividevano spazi angusti   rinnovato  fervore religioso. Tornato alla
 con criminali incalliti   e dormivano   scrittura, nel 1861 pubblicò “Memorie
 accalcati su tavole fredde,  ostaggi  di   dalla casa dei morti”, un romanzo ispirato
 parassiti e delle rigide temperature   direttamente alla sua esperienza in
 invernali. L'alimentazione era ridotta  a   Siberia. L’opera suscitò grande interesse
 pane  nero  e brodaglie senza sostanza.   nella società russa, perché  offriva  una
 Eppure, in mezzo a tutte queste difficoltà,   testimonianza cruda e realistica della vita
 Dostoevskij  riuscì  a  osservare  nei  bagni  penali. Questo libro segnò
 attentamente i suoi compagni di sventura,   l’inizio della maturità artistica dello
 analizzandone la psicologia e facendo   scrittore, che nei decenni successivi
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