Page 71 - Danilo
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Danilo – Camerun 9ROWL'L6SHUDQ]D Q Danilo – Camerun 9ROWL'L6SHUDQ]D Q
eppure il missionario – sempre In quel tramonto dai colori meravigliosi,
concentrato sull’argomento – sembra al forte è il contrasto con l’oscurità di quel
tempo stesso distratto, o piuttosto lamento. Danilo si rivolge alle persone
preoccupato. A un certo punto, Danilo riunite sotto il grande albero: “Come
interrompe il dibattito: “Scusate, ma non possiamo continuare a lavorare, cari
sentite anche voi il lamento che viene da amici, con questo lamento triste?
quella capanna?”. Danilo punta il dito Sicuramente qualcuno ha bisogno,
verso una casupola non molto distante: in qualcuno sta male e noi facciamo finta di
mezzo alla polvere della sera si intuisce niente? Se ascoltate bene, non si tratta
una costruzione diroccata, una capanna solo di un lamento, ma al lamento
sventrata il cui tetto sta cadendo, più che risponde un pianto e sono sicuro che sia
una capanna è un relitto di una povera il pianto di un bambino! E noi, cosa
casa, i mattoni in fango cedono da un facciamo, continuiamo con le nostre
lato, i pali portanti sono storti e due sono disquisizioni quando qualcuno
addirittura caduti … Proprio da quel palesemente ha bisogno di aiuto?”. Gli
tugurio proviene un lamento a volte anziani sono interdetti, il capo villaggio
debole e a volte più forte, sembra una arrossisce e un profondo silenzio scende
cantilena triste e buia. sul villaggio, tutti sono in ascolto: lamento
e pianto, pianto e lamento… Il
missionario si alza, guarda il capo
villaggio con un tono che non implicava
una domanda ma un imperativo, gli
chiede: “Mi puoi accompagnare a quella
capanna?”. Con una certa soggezione e
con gli occhi bassi, il capo villaggio fa
cenno di sì con la testa. Si alza, precede
padre Danilo e tutti i responsabili del
villaggio lo seguono. Davanti alla
capanna, il capo villaggio scosta il lercio

