Page 7 - Danilo
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Danilo – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Danilo  – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 UNA PAGINA APERTA DI VANGELO  I nostri  percorsi  di vita  – quello di padre
 PREFAZIONE        Danilo e il mio – si sono presto separati,
 di  Mons.  Leopoldo  Girelli,  nunzio  ma sono rimasti anche legati, in qualche
 apostolico in India   ed in Nepal,   modo. Quando, nel 1990, padre Danilo
 arcivescovo titolare di Capri  arrivava in Camerun io stavo terminando
                   la  mia prima esperienza di oltre  tre anni
 Accolgo volentieri l’invito dell’amico don   come  segretario  della  nunziatura
 Gigi  a scrivere una breve prefazione a   apostolica in Yaoundé. Non ci siamo
 questo piccolo libro dal nome “Danilo”,   frequentati, allora, ma il luogo dove egli
 poiché conosco padre  Danilo sin  dagli   iniziava la sua nuova missione,  Mouda,
 anni giovanili e so che è un prete   mi era noto, avendolo personalmente
 missionario stimato ed amato.  visitato nel 1989. Padre  Danilo è  un
 Predore  è il luogo di nascita e  di   autentico  missionario:  quel  tema
 provenienza  per entrambi, incantevole   “antropologico  e fortemente teologico”
 nella sua  posizione sulle  rive del Lago   che è  stato l’argomento della sua tesi al
 d’Iseo. A metà del pendio sul quale  si   termine  dei suoi studi in seminario, egli
 estende il paese, in due case non distanti   l’ha  vissuto poi in prima persona.
 tra loro, due famiglie visitate anche  da   L’antropologia teologica che padre Danilo
 lutti precoci hanno fatto crescere in loro il   ci propone non è scritta in un libro di testo
 germe  della vocazione sacerdotale. Mio   ma  nelle  opere  della  Fondazione
 fratello  don Ilario, io stesso e  padre   Betlemme  di Mouda, che deterge la
 Danilo, pur distanti qualche anno l’uno   stessa sofferenza  del volto di Cristo che
 dall’altro, facciamo parte di quest’ultima   appare sui volti dei bambini  disabili, di
 generazione che ha dato sacerdoti  alla   quelli abbandonati, degli adulti incatenati,
 Chiesa.           degli  ammalati  lasciati a sé stessi,  dei
 Ci accomuna, in particolare, la figura del   giovani senza speranza. Come per la
 compianto don Michele Signorelli, a quel   Veronica della Via Crucis devozionale, un
 tempo curato di Predore, indimenticabile   segno indelebile rimane nel cuore di chi
 ispiratore di tanta ricchezza vocazionale.  dona e di chi riceve amore.
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