Page 10 - Danilo
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Danilo – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                     Danilo  – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        di  aver perso la  Messa, si disperò. La                                                 entrare in Seminario  a Clusone. Lì
        sorella Rosa lo trovò in lacrime, e fu la                                                completò anche le  superiori,  ma al
        madre a spiegare il motivo: Danilo  non                                                  momento della scelta definitiva per la vita
        riusciva a sopportare di non aver potuto                                                 consacrata, dopo la morte dell’amato
        servire all’altare.  Nacque prematuro — a                                                fratello Giambattista, fu colto dal dubbio.
        sette mesi meno sette giorni — in  un                                                    Ne parlò con la madre, che lo rassicurò: il
        freddo gennaio, con  un peso normale                                                     suo amore non dipendeva certo dal fatto
        (circa 3,5 kg),  ma con  polmoni ancora                                                  che restasse in seminario, il dolore  era
        immaturi. Subito dopo il Battesimo,                                                      ben altro. Ma Danilo aveva già maturato
        portato fuori casa nel freddo, iniziò a                                                  in cuore un’altra  scelta: diventare
        manifestare difficoltà respiratorie.  Fu                                                 missionario.       Durante       gli    anni      in
        portato  per più giorni in ospedale  a                                                   Seminario, aspettava  con crescente
        Brescia,  dove, dopo  un ciclo di  cure, il                                              entusiasmo le  visite dei padri del  PIME
        medico disse a sua madre che tutto il                                                    (Pontificio  Istituto Missioni Estere). Ma
        possibile era stato fatto: ora restava solo                                              come spiegare alla madre  questo
        affidarsi “a Chi può più di noi”. Lei lo fece                                            desiderio?  Si rivolse allora  al parroco,
        senza       esitare,     consacrandolo          alla                                     don Vitali, che si fece portavoce presso la
        Madonna delle Rose di Albano.  Però si                                                   famiglia.
        riprese  e crebbe  sano, sebbene i  timori
        iniziali fossero stati di una malformazione
        o addirittura di perderlo. Fu sempre il più
        coccolato dei quattro  figli, anche  per
        questo motivo: i suoi fratelli Giambattista,
        Vittorio     e    Rosa,       più    grandi,      lo
        proteggevano            e       lo       amavano
        profondamente.         Giunto      all’età    delle
        scuole  medie, pur potendo iniziare  le
        scuole anche nel suo paese, Predore, tra
        lo  sconcerto della famiglia, Danilo volle
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