Page 11 - Danilo
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di aver perso la Messa, si disperò. La entrare in Seminario a Clusone. Lì
sorella Rosa lo trovò in lacrime, e fu la completò anche le superiori, ma al
madre a spiegare il motivo: Danilo non momento della scelta definitiva per la vita
riusciva a sopportare di non aver potuto consacrata, dopo la morte dell’amato
servire all’altare. Nacque prematuro — a fratello Giambattista, fu colto dal dubbio.
sette mesi meno sette giorni — in un Ne parlò con la madre, che lo rassicurò: il
freddo gennaio, con un peso normale suo amore non dipendeva certo dal fatto
(circa 3,5 kg), ma con polmoni ancora che restasse in seminario, il dolore era
immaturi. Subito dopo il Battesimo, ben altro. Ma Danilo aveva già maturato
portato fuori casa nel freddo, iniziò a in cuore un’altra scelta: diventare
manifestare difficoltà respiratorie. Fu missionario. Durante gli anni in
portato per più giorni in ospedale a Seminario, aspettava con crescente
Brescia, dove, dopo un ciclo di cure, il entusiasmo le visite dei padri del PIME
medico disse a sua madre che tutto il (Pontificio Istituto Missioni Estere). Ma
possibile era stato fatto: ora restava solo come spiegare alla madre questo
affidarsi “a Chi può più di noi”. Lei lo fece desiderio? Si rivolse allora al parroco,
senza esitare, consacrandolo alla don Vitali, che si fece portavoce presso la
Madonna delle Rose di Albano. Però si famiglia.
riprese e crebbe sano, sebbene i timori
iniziali fossero stati di una malformazione
o addirittura di perderlo. Fu sempre il più
coccolato dei quattro figli, anche per
questo motivo: i suoi fratelli Giambattista,
Vittorio e Rosa, più grandi, lo
proteggevano e lo amavano
profondamente. Giunto all’età delle
scuole medie, pur potendo iniziare le
scuole anche nel suo paese, Predore, tra
lo sconcerto della famiglia, Danilo volle

