Page 38 - Danilo
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Danilo – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                     Danilo  – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        che, appena atterrata in Camerun,  ho                                                    parlano, si aiutano, si conoscono, alle
        sentito  qualcosa dentro  di me risuonare                                                volte in un modo molto diretto, duro,
        forte. Un’onda di energia e di calore mi ha                                              senza  tanti giri  di parole o perifrasi.
        investita. Niente sembrava davvero al suo                                                Nessuno è  solo, anche in  mezzo alla
        posto, almeno secondo gli standard a cui                                                 fatica. Io, che sono abituata a  centri
        ero abituata, eppure tutto aveva una sua                                                 commerciali perfettamente organizzati ma
        coerenza. Tanti elementi all’apparenza                                                   grigi, esaustivi ma impersonali, ho sentito
        contraddittori — la  mancanza di orari                                                   forte il contrasto. Lì, tutto  è  diviso,
        precisi, la disorganizzazione apparente, il                                              compartimentato.  Qui, tutto si mischia  e
        traffico     incessante       —      mi     hanno                                        alla fine funziona. Ricordo la prima volta
        inizialmente disorientata.  Ma poi  ho                                                   al mercato  centrale di Maroua. Un
        capito: non era disordine, era un ordine                                                 labirinto di colori, odori, voci. Inizialmente
        diverso. Un modo diverso  di  abitare  il                                                ero sopraffatta. Mi sentivo anche un po' in
        tempo, di vivere lo  spazio, ed era                                                      imbarazzo, bianca, straniera, fuori posto,
        bellissimo. Mi divertiva vedere dodici                                                   alla fine quella diversa ero io. Bastavano
        persone stipate in una macchina da                                                       tre passi e qualcuno  mi chiamava,
        cinque, o osservare le donne che                                                         cercava      di    vendermi       qualcosa,       o
        vendevano frutta e arachidi per strada,                                                  semplicemente mi salutava con un
        sotto il sole, tra i  clacson.  All’inizio  mi                                           sorriso  curioso. Mi sentivo osservata,
        chiedevo  se non preferissero  anche loro                                                giudicata. Ma col tempo e grazie a nuove
        un luogo dedicato, un banco ordinato, un                                                 conoscenze e conversazioni rassicuranti,
        negozio vero.  Poi ho  compreso che                                                      ho imparato a decifrare quegli sguardi e
        quello era il loro spazio. E funzionava. Il                                              quei richiami. Non erano invadenti. Erano
        marciapiede, l’incrocio, l’ombra  di un                                                  interessati,  accoglienti, curiosi. In  un
        albero: tutto diventava luogo di scambio.                                                mondo in  cui spesso si abbassa lo
        In quella modalità così diretta e concreta                                               sguardo per strada per non incrociare
        di stare  al mondo, ho  cominciato  a                                                    quello dell’altro, quanto è prezioso
        scorgere qualcosa che da noi a volte va                                                  sentirsi guardati con stupore e  non  con
        perso: il contatto umano. Le persone si                                                  diffidenza? Molti, prima della partenza, mi
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