Page 67 - Daniel
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Daniel – Perù   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Daniel – Perù   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 cardinale Borromeo in modo  molto   stare, e nello stesso  tempo  ti attira, ti  fa
 indegno era rappresentato da don Gigi –   presentire una speranza di quiete, di
 ma  abbiamo  già  detto  che  nel  consolazione, d’una  consolazione che
 sacramento della Confessione non conta   sarà piena, immensa, subito che  tu lo
 la santità del ministro bensì la forza del   riconosca, lo confessi, lo implori?”.
 sacramento  stesso. Le parole  del
 cardinale Borromeo fanno maturare  nel
 delinquente quel primo vago sentimento
 di  rimorso, trasformando in  costruttivo
 dialogo  quello  che  era  all’inizio
 tormentoso  e inquietante soliloquio.  E
 così a  Lampa vedevo ripetersi  davanti a
 me una scena potente di Misericordia ed
 Edith  mi  sembrava  una  nuova
 Innominata…  E  come  accadde
 all’Innominato dopo  la  terribile notte di
 angoscia, il nome di Dio torna sulle labbra
 di Edith in un  grido non più di  ribellione
 ma di invocazione:  Dio! Dio!  Dio! Se lo
 vedessi!  Se lo  sentissi! Dov’è questo
 Dio?Nel carcere  di Lampa e non nel
 romanzo  di  Manzoni  guardo  con
 ammirazione Edith  mentre  mi parla e
 piange un pianto straziante, ma al tempo
 stesso liberatorio da tanti  macigni… Mi
 vengono in mente le parole del Cardinale
 e  le  ricompongo per la mia Innominata:
 “Edith,  non te lo senti  in cuore, che ti
 opprime, che  ti agita, che non  ti lascia
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