Page 26 - Amina
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pre la stessa... tragicamente identica. In quella
               situazione vinse chi, per la prima volta, si era
               presentato come un partito: Hamas. Vinse per-
               ché era il più onesto, perché la sua leadership
               viveva nei campi profughi accanto agli elettori.
               La forza di Hamas non è stata prima di tutto po-
               litica, ma sociale. Hamas, per anni, aveva fatto
               quello che l’Autorità Nazionale Palestinese da
               anni faceva male, o non faceva quasi del tutto:
               provvedere ai bisogni e ai servizi basilari della
               popolazione, tessendo un’organizzata rete di as-
               sistenza socio-religiosa. Quello portato avanti
               da Hamas era un welfare sociale parallelo: visite
               mediche gratuite, istruzione, materiale didattico,
               alimenti, aiuti a chi non riusciva a tirare avanti.
               In cambio si richiedeva “soltanto” riconoscen-
               za al movimento islamico, a volte anche una
               frequentazione più assidua delle moschee. L’at-
               tività di Hamas fu insomma prima sociale che
               politica.
                  Da anni il movimento islamico era inserito,
               come abbiamo detto, nella lista delle organizza-
               zioni terroristiche di Israele e degli Stati Uniti. I
               suoi kamikaze avevano seminato la morte e il


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