Page 57 - Asma
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Kenya
asma 3. fatma
dal loro affetto, bevo poi una bottiglietta d’ac- Con Esha torniamo alla sua capanna e tra
qua. La piccola mi aggiusta il braccialetto al noi parliamo.
polso e mi dice: “Gigi, sei stato davvero coraggioso. Non ho
“Muzungo, non dimenticarti di me!”. mai visto un muzungo come te. Ora devi ripo-
Le do un bacio: sare la tua testa, poi scriverai questa sera… e
“No, Asma, dopo questo incontro è impos- non ti preoccupare, nessuno Shabaab entrerà
sibile”. nella mia capanna… qualche serpente forse
sì. Ride divertita. Solleviamo la tenda e man-
giamo un piatto di ugali con verdure.
In questa notte, a Madogo, capisco molto
più cosa sia la parola ‘educazione’. Guardo il
braccialetto della mutilazione di Asma, racco-
mando l’anima a Dio e a San Pietro e sprofon-
do in un sonno allucinato. Mi sento come se
mi fossi fatto una robusta dose di marjuana…
ma qui la marjuana non esiste! Esiste l’incubo
della fame, dell’acqua e del non saper né leg-
gere né scrivere.
Tutto questo è una droga ben più forte,
purtroppo.
Un caldo saluto da Madogo!
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