Page 31 - Ashur
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ashur                                  ASHUR E LE TRE BOMBE DI BAGHDAD

         a dover vendere tutto. Tutto. Rania, Angelina,
         Allen e io non avevamo più nulla, se non il
         vuoto di una profonda ansia”.
            Guardo con grande tenerezza questa fami-
         glia cristiana. Ora è Rania che continua: “Don
         Gigi, in quel tempo di notte profonda mio
         marito e io abbiamo riscoperto la preghiera.
         Eravamo disperati: avevamo fatto affidamen-
         to solo sulle nostre forze, lasciando Dio fuori
         dalla nostra vita; ora che avevamo perso tutto,
         ci rimaneva solo Dio!”. Ashur interrompe la
         moglie e con forza mi dice: “Cercavo l’alba
         sbagliata perché cercavo di ripartire solo con
         le mie forze, ma ogni autentica partenza deve
         avere come sostegno Dio. Don Gigi, iniziai
         a pensare: ‘Ho perso tutto davvero, cosa mi
         rimane se non Dio?’. E poi è arrivata la folgo-
         razione: ‘Ma se Dio è tutto ciò che mi rimane,
         allora io ho tutto ciò che mi serve per vivere e
         per cui vivere!’. Era diventata una giaculatoria:
         la ripetevo tante volte, e tante volte dava pace
         al mio cuore”.
            Mentre Ashur racconta, la frase che ha detto
         parla al mio cuore inquieto; con il pennarello
         rosso sottolineo doppio sul mio pezzo di carta

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