Page 97 - Arminda
P. 97
DANIEL E L’ISOLA DE LA ROQUETA
triste domenica, i morti salgono a quattro!
Un conoscente che abita alla colonia violen-
ta di Renacimiento mi dice che nella sua via
hanno ucciso un’altra persona… Una scia di
sangue di cinque morti! Ma ascolta cosa suc-
cede ancora: sto camminando sulla spiag-
gia, quella stessa spiaggia dove tu hai fatto
il bagno con Santina. La spiaggia era piena
di gente e il mio cesto di pesce era quasi
vuoto. All’improvviso dal mare arrivano due
moto d’acqua, scendono due ragazzi giova-
ni, uno dei due secondo me non era nem-
meno maggiorenne; sul braccio di uno ho
riconosciuto il tatuaggio della Santa Muerte,
perché sono passati proprio ad alcuni metri
da me. Si dirigono verso un ombrellone,
individuano la vittima e senza alcuna pietà la
riempiono di proiettili davanti alla famiglia
ed ai turisti al sole – un mio collega viene feri-
to da un proiettile vagante. Dopo gli spari, in
dieci secondi la spiaggia si svuota tra le urla
della gente che fugge con gli occhi sbarrati
dalla paura, dal terrore: quella paura e quel
terrore che abitano in casa mia dal 2 gennaio
di quest’anno. La cesta mezza vuota mi cade
95

