Page 83 - Arminda
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SANTINA: DAL CARCERE AL MARE
la strada costiera dei grandi hotel, è sostenu-
to e così Magda svicola per percorsi alterna-
tivi più nascosti, ma anche più veloci.
Ecco, siamo al porto; faccio i biglietti per
il battello, prendo in braccio Santina e con
qualche acrobazia ben calcolata salgo sulla
barca che ondeggia. Romina, Sofia e Magda
sono sulla parte destra della barca, mentre
io e Dulce con Santina su quella sinistra. Rin-
grazio Dio per la generosità di queste don-
ne: due autentiche donne messicane, schive
e schiette, molto concrete e piene di bontà.
Senza di loro sarebbe stato impossibile pen-
sare quelle ore liete. Metto in braccio a Mag-
da la piccola e lei la riceve felice, orgogliosa
di essere la madrina; le toglie il vestitino e
compare un costumino bellissimo a due pezzi
che ci fa morire dalle risate.
Tocchiamo terra: siamo a La Roqueta e l’i-
sola mi appare bellissima: sembra la costa del
Brasile, tanto è bella, e qui la bellezza della
natura si sposa con la dolcissima bellezza di
Santina. La tengo tra le mie braccia ed assa-
poro forte questi istanti che hanno il magico
potere di confortarmi, di indicare cose alte
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