Page 61 - Antonio
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Antonio  – Messico   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Antonio  – Messico   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 di calci e pugni. Ramón è devastato dal   tortura; in mezzo al verde delle
 terrore, non vede nulla, urla, ha paura di   campagne del Guerrero regna il silenzio e
 morire asfissiato e nel frattempo i micidiali   quel silenzio è micidiale, perché amplifica
 colpi continuano.  E poi la tortura più   le paure e crea nelle  vittime  di violenza
 cruenta: con il machete gli amputano il   un  senso di  angoscia nera, profonda,
 primo dito, ma non un colpo secco: no. Il   pesante!
 suo aguzzino incide la carne e poi
 lentamente sega l’osso. Poi tocca all’altro
 dito, il sinistro, e qui  la sofferenza  è
 ancora maggiore perché l’osso del dito si
 spezza – a tutt’oggi non è ancora guarito.
 L’uomo poi racconta dei giorni in
 ospedale, con tanta paura e tanto dolore.
 Ecco, questo è il  mix micidiale: paura e
 dolore, dolore e paura che ti sbranano il
 cervello … E così  succede  che adesso
 hai il coraggio  e la  determinazione  di
 denunciare e due ore dopo, quando rivivi
 la tortura che ti è stata inflitta, mi chiami
 sciolto in lacrime supplicandomi  di
 rimuovere quel video, per  paura delle   La  tortura è  peggio dell’omicidio perché
 sicure ritorsioni … Ecco perché don Gigi   destruttura  la  persona:  dopo
 ha  tolto quel video ed  ecco perché non   un’esperienza del genere, non sarai mai
 riesci a vederlo: forse il mio racconto ti ha   più quello di prima. E Ramón mi pare uno
 dato un’idea di quello  che  il  video ti   zombi:  ti sorride, sembra tranquillo ma
 avrebbe proposto.    Entro in casa di   poi, guardandolo bene,  ti accorgi che i
 Ramón e trovo  un disastro:  ancora ci   suoi occhi sono lontani  in  un mondo nel
 sono  le macchie del suo sangue, in  un   quale non puoi raggiungerlo. Le vittime di
 angolo il suo machete, quello usato per la
                   violenza sprofondano  in una devastante
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