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Antonio  – Messico   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                   Antonio  – Messico   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        Quando  l'ho visto  sulla strada davanti  a                                              EVELYN
        casa mia, quando ho capito che era
        morto, non sapevo cosa fare. Ero                                                         Mi chiamo Evelyn Naomi Guerrero Torres
        paralizzata: era tutto così inaspettato e                                                e ho 20 anni, vivo ad Acapulco e studio
        improvviso!        Poco      prima,       stavamo                                        gastronomia.         Mio      padre,      Antonio
        mangiando insieme e chiacchierando ...                                                   Guerrero  Vergara,  ha dovuto iniziare a
        Quando  ho realizzato che  era morto, ho                                                 lavorare quando era ancora molto, molto
        sentito un vuoto enorme. Non riuscivo a                                                  giovane: aveva 13 anni quando morirono
        smettere       di    piangere.       Mi    sentivo                                       i suoi genitori e, insieme ai suoi  fratelli,
        disperata; non sapevo cosa fare. Non                                                     iniziò a lavorare  da meccanico. Era  un
        riuscivo a credere a tutto quello che stava                                              gran lavoratore. La sua vita  non è  stata
        succedendo.                                                                              facile: ha dovuto lavorare sodo per
                                                                                                 guadagnarsi  da vivere. Mio padre è
                                                                                                 sempre  stato un grande tifoso di calcio;
                                                                                                 lui  stesso giocava e nonostante fosse
                                                                                                 mancino, era molto bravo. La  sua
                                                                                                 squadra del cuore  era la Cruz Azul,
                                                                                                 anche se – come diceva sempre lui - gli
                                                                                                 “faceva venire i capelli bianchi”. Per tutta
                                                                                                 la vita ha tifato per la  sua squadra, non
                                                                                                 l’avrebbe cambiata per nulla al mondo.
                                                                                                 Ha allenato diverse squadre di calcio e la
                                                                                                 maggior parte di esse le ha portate al
                                                                                                 campionato. Era un uomo molto allegro,
                                                                                                 gioviale, amante del divertimento.  Aveva
                                                                                                 molti amici; ovunque  andasse, era
                                                                                                 conosciuto come Toño Vergara. Gli
                                                                                                 piaceva molto bere e socializzare, e
                                                                                                 diventava ancora più allegro. Ma pochi
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