Page 57 - Amalia
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della ricerca di un senso in questa roba mi picchia finché un giorno mi terrorizza.
che non riesco a definire vita umana. Io avevo la bimba in braccio e la stavo
Il caldo è molto afoso e il luogo allattando. Lui prende la pistola, me la
dove siamo è immerso in una puzza punta alla tempia e mi minaccia: o
tremenda a causa dei rifiuti organici in rimango per sempre alle sue dipendenze
decomposizione. Di nuovo mi guardo o mi ammazza. Il grilletto scatta, per lo
intorno: eh sì, non rimane nulla della casa spavento la bimba cade su un cuscino ai
se non qualche rovina e davvero non la si miei piedi. Ho il terrore del sangue…
può definire dimora… Intanto, Amalia dopo lo stupro, la coltellata di mia madre,
continua implacabile la sua litania del l’aborto con l’ago per i lavori a maglia, le
dolore, abbracciata da Dulce e da Magda. botte, la tentata violenza del poliziotto in
riva al fiume… ora una pistola carica alla
tempia! Scappo, lascio Cristoforo e con i
miei figli dove vado? Vado da mia madre,
le chiedo perdono per un Male mai
commesso…”.
Dentro di me inorridisco, come so
che inorridiscono anche Magda e Dulce…
sono ormai alcune ore che ascoltiamo
Amalia e lei continua a vomitare
disgusto…
“Continuai a lavare biancheria
sporca e a pulire hotel finché trovai un
“Scappo da Onesimo e porto con
me Lionel, José Luis e Maria Idolina e mi posto fisso all’hotel Quinta Real e lì
metto con Cristoforo, che riconosce incontrai José Luis, l’ultimo uomo della
civilmente come suoi i figli avuti da mia vita, perché ora vivo da sola e senza
Onesimo. Con Cristoforo rimango incinta più nessuno. Da questo ultimo uomo ho
di Maria del Soccorro… e inizio un’altra un figlio e questo figlio che è nato il 19
tragedia! Anche Cristoforo mi maltratta e luglio 2003 si chiama José Angel”.

