Page 17 - Alì
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che ci vado a dormire! Queste religioni tribali,
o queste superstizioni, sono fuori di testa qui in
Africa e questa povera donna, talvolta presa da
febbroni, non può neppure andare a lavorare.
Bene vi descrivo il mio arrivo ieri sera a casa.
Jimmy aveva avvisato la buona Everlyne del
mio arrivo.
Lasciamo la strada asfaltata e iniziamo un
percorso tra palme, cespugli. Qualche fuoco e
qualche candela illuminano le misere capanne.
La prima cosa che acceca è il buio. Non c’è illu-
minazione e la presenza della luce è legata solo
alla necessità di fare qualche cosa. Immaginatevi
in Italia! Fate una prova, la sera: staccate tutta,
dico “tutta” l’elettricità e usate una sola lampadi-
na. Ma non per tutta la sera, solo per cucinare,
ma non per tutta la cottura, solo quando mettete
la pentola sul fuoco, quando l’acqua bolle e si
butta la pasta, poi quando si scola e poi quando
si serve... e poi nullaaaaa. Nulla ma proprio nul-
la, non televisione, non cellulare, non illumina-
zione. Parli al buio e vivi al buio. Questo impatto
iniziale mi mette angoscia. Non vedo i volti che,
di più, sono neri nel nero! E io? Io faccio paura
ai bambini! Perché? Perché sono bianco e la luna
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