Page 11 - 4. La speranza non delude
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citazione di un noto biblista propongo alcune riflessioni
sul tema della prova, utili a comprendere anche l’espe-
rienza di Santina Zucchinelli e la nostra personale vita
quando attraversa la prova.
1. La prova c’è e c’è per tutti, anche per i migliori.
Giobbe non offriva nessun motivo per essere tentato per-
ché era perfetto in tutto. È dunque necessario prendere
coscienza che la prova o tentazione è un fatto fondamen-
tale nella vita.
2. Dio è misterioso. Egli sa benissimo se l’uomo vale o
non vale, lo sa prima di provarlo, eppure lo prova. Io ti ho
fatto passare per quarant’anni nel deserto per metterti al-
la prova e per vedere se veramente mi amavi (cfr. Dt 8,2),
dice il Signore agli Israeliti esprimendo lo stesso concetto.
Questo comportamento di Dio è parte, mi sembra, di
quel mistero impenetrabile per cui, pur conoscendo il Fi-
glio, lo mette alla prova nell’Incarnazione. Perché anche
l’Incarnazione e la vita di Gesù sono una prova.
3. L’atteggiamento a cui tendere nella prova è la sotto-
missione, l’accogliere e non il domandare. Nel Prologo
emerge come conclusivo e risolutivo ma verrà poi elabo-
rato nelle sue tappe lungo il corso del poema. « Nudo
uscii dal seno di mia madre e nudo vi ritornerò; il Signore
ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Si-
gnore. Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovrem-
mo accettare il male? » (Gb 1,21; 2,10). Questa misteriosa
sottomissione, culmine dell’esistenza umana davanti a
Dio, è presentata fin dall’inizio come l’atteggiamento a
cui ispirarsi. Ciò non vuol dire che è già in noi, perché in
Giobbe stesso sarà il frutto di tutto il suo travaglio. Tutta-
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