Page 5 - 1. Roccia del mio cuore è Dio
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Considerando il corpo mistico della Chiesa,
non mi ritrovavo in nessuna delle membra che san Paolo
aveva descritto, o meglio, volevo vedermi in tutte.
La carità mi offrì il cardine della mia vocazione.
Compresi che la Chiesa ha un corpo composto
di varie membra, ma che in questo corpo non può
mancare il membro necessario e più nobile. Compresi
che la Chiesa ha un cuore, un cuore bruciato dall’amore.
Capii che solo l’amore spinge all’azione le membra
della Chiesa e che, spento questo amore, gli apostoli
non avrebbero più annunziato il Vangelo, i martiri
non avrebbero più versato il loro sangue. Compresi
e conobbi che l’amore abbraccia in sé tutte le vocazioni,
che l’amore è tutto, che si estende a tutti i tempi
e a tutti i luoghi, in una parola, che l’amore è eterno.
Allora con somma gioia ed estasi dell’animo gridai:
O Gesù, mio amore, ho trovato finalmente la mia vocazione.
La mia vocazione è l’amore. Sì, ho trovato il mio posto
nella Chiesa, e questo posto me lo hai dato tu, o mio
Dio. Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l’amore
ed in tal modo sarò tutto e il mio desiderio si tradurrà
in realtà.
Dall’Autobiografia di santa Teresa di Gesù Bambino, vergine
(Manuscrits autobiographiques, Lisieux 1957, pp. 227-228)
Al Professor Paolo Ferrazzi
e al Professor Luca Lorini
con infinita riconoscenza.

