Page 44 - Maritza
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Kanahuay (“vicino a Dio” in lingua quechua),
fino ai 200 metri d’altezza nella foresta pluvia-
le tropicale dove il Rio Manu si incontra con il
madre de dios, presso il villaggio di Boca Manu.
Nel Manu vi sono più di 1.300 varietà di farfalle
(441 nell’intera Europa), 1.000 specie di uccelli,
100 differenti generi di pipistrelli, oltre a scim-
mie, rettili, pappagalli, felini (giaguaro) e natu-
ralmente pesci come lo zungaro e il paiche (pira-
rucú), oltre a un numero imprecisato di differenti
specie di insetti, alcuni ancora sconosciuti. Nel
parco nazionale del Manu ci sono vari gruppi
indigeni. Alcuni hanno scelto di vivere nell’in-
terno della foresta primaria e di evitare qualsiasi
contatto con i peruviani. I gruppi tribali si divi-
dono per appartenenza linguistica. I Mascopiros
parlano lingue appartenenti al Pano. Gli Huachi-
paeri e gli Amarakaeri si esprimono nell’idioma
Harakmbut. La maggioranza di loro vivono nelle
comunità di Queros, dove si trovano i petroglifi
di Jinkiori, e Santa Rosa de Huacaria. Il gruppo
di nativi più numeroso è l’etnia Matsiguenkas la
cui lingua appartiene al ceppo Arawak. I Mat-
siguenkas hanno mantenuto nel corso degli anni
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