Page 77 - Yanira
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Yanira – Colombia  9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Yanira – Colombia   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

                   Uscire  la sera, in centro,  è molto
                   pericoloso. Spesso  sono  state uccise
                   delle ragazze e mi sono sempre detta che
                   ero molto  fortunata!  Solo  ora mi rendo
                   conto  di quanto il Signore  si sia preso
                   cura di me, mi abbia protetto e mi abbia
                   salvata così tante volte.  Un giorno, dopo
                   essermi drogata tutta la notte, mi sveglio
                   completamente          fatta     alle    tre     del
                   pomeriggio  – i tossicodipendenti  non
                   distinguono il  giorno  dalla  notte;  vado  a
                   cercare  cibo in un ristorante  vicino  che
                   presta      il   suo     servizio     ai    medici
                   dell’ospedale La  Samaritana.  In  quel
                   ristorante, dove pranzano tutti i medici, si
                   va a fare la fila alle tre del pomeriggio con
                   un sacchetto  vuoto:  lo si consegna  alle
                   cameriere, che raccolgono tutti gli avanzi
                   e ci danno  la nostra  razione di cibo.
                   Quella  razione  per noi è un pranzo di
                   gala, perché ci sono pezzi di carne, pollo,
                   patatine  fritte:  un pranzo  prelibato  per i
                   tossicodipendenti. Dopo  aver  mangiato
                   quei prelibati avanzi, mi incammino lungo
                   il lato di Plaza  Bolívar: a poca distanza
                   c’è una chiesa. Non so perché entro  in
                   quella  chiesa;  la prima  cosa che vedo è
                   un quadro  della Vergine  Maria,  Lei mi
                   ammalia  – e io scoppio  in un pianto
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