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         vorrei dire una parola”. Mi sorprendo: Juana                     quello che sai fare in onore di Santina, per-
         parla solo la lingua aymara ed è analfabeta.                     ché essere vicino ai poveri è più che essere
         La guardo negli occhi e le passo il microfono,                   vicini al Papa!”. Mentre mi parla mi fissa con
         tutti fanno silenzio ed in uno spagnolo stenta-                  i suoi piccoli occhi neri e sembra leggermi
         to inizia il suo discorso: “Padre, ho sentito che                nel cuore – i poveri hanno sempre la capacità
         non lavori più in Vaticano: il Papa ha tanti preti               di leggere nel cuore – e continua: “Forse sei
         vicini, anche senza te il Vaticano continuerà;                   preoccupato per il tuo futuro a Bergamo. Non
         ma per quanto mi riguarda, se non ci fossi                       ti devi preoccupare: hai chiuso una porta per
         stato tu, io oggi non sarei qui! Ero disperata,                  aprire un portone; magari non sarà proprio
         quando sei venuto a dormire nella mia barac-                     un portone, ma solo la porta scassata di casa
         ca, e mi hai stupita: mai un prete era venuto a                  mia, e sarà ancora più bello! Che bel rega-
         dormire nella mia ‘casa’! Ricordi, nella notte,                  lo mi hai fatto, oggi, nel venire a trovarmi il
         quel grosso ratto che ti ha spaventato nel buio                  giorno del mio compleanno ed onomastico...
         fondo della mia casa? Poi ti sei preso cura di                   Una grande sorpresa!”. Non mi accorgo che
         Maria Luz, Susana e Alicia. Quando la mia pic-                   sto piangendo, le lacrime mi scendono sul-
         cola ha subìto violenza sei stato tu a sistemar-                 le guance, le parole di Juana mi fanno bene,
         la nella casa protetta, facendoti carico delle                   sono un grande balsamo per le mie tempe-
         spese che io non avrei mai potuto sostenere.                     ste. Ma tu guarda, dovevo volare 16 ore per
         Sono felice che il Papa abbia conosciuto e                       sentirmi dire queste parole piene di affetto e
         amato la mia storia, ma sono più felice che                      tanto significative per me! E da chi? Proprio
         tu l’abbia conosciuta e condivisa. Mi hai fatto                  da Juana, che non sa né leggere né scrivere?
         vedere il video in cui lui parlava di me; ma in                  Dio è davvero grande e gioca con noi: queste
         quel video ha anche parlato di te, dicendo di                    parole le ha messe in bocca a Juana, non a
         te che sei di una diocesi che ha buoni preti                     un sacerdote erudito o al mio confessore... E
         e che tu sei un prete buono: continua a fare                     Juana continua: “Oggi vorrei io fare un regalo

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