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 sol                                                     Dalìla

 trecento persone. La strada è piena di fango   in Brasile, nella regione di Porto Velho, picco-
 e devo ringraziare i miei scarponi anfibi se i   li villaggi impossibili da raggiungere se non
 piedi rimangono asciutti nel fango della stra-  con barchette, temo solo per la vostra salute”.
 da. La gente mi guarda con diffidenza. Per-  Edgard mi ribatte: “Venga con me, facciamo
 ché questo europeo è qui tra noi? Ci vuole   un giro del villaggio”. In verità, per attraver-
 denunciare? Il peruviano è molto sospettoso   sare questo abitato fuori dal mondo impie-
 e le facce degli uomini non sono certo quelle   ghiamo 15 minuti a passo lento... Tre negozi:
 dell’accoglienza della meravigliosa Messa del   uno di alimentari, uno di ferramenta ed uno di
 mattino a Laberinto! Con diffidenza il nostro   combustibile, che vende bombole del gas per
 gruppo viene scrutato da capo a piedi, fin-  la cucina e nulla di più; poi un posta medica
 ché Felix chiede del Governatore Edgard, una   (ambulatorio), una piccola scuola elementare
 sorta di responsabile di questa sfigata comu-  per i pochi ragazzini che vivono in quel l’infer-
 nità che si compone di tre vie e quattro nego-  no e... il campo da pallone regalato dai pro-
 zi scassati. Edgard con i suoi stivali bianchi fa   prietari del terreno della miniera: i proprietari
 sfoggio di tutta la sua autorità e mi accoglie   di questa terra sanno bene come ammansire
 con un sorriso, e mi dice: “Benvenuto monsi-  gli uomini che lavorano lì. Edgard mi mostra il
 gnore, la stavo aspettando”. Appena Edgard   villaggio e poi mi dice che i minatori lavorano
 mi stringe la mano, l’atmosfera di freddezza   lontano dal villaggio che offre solo supporto
 nella quale avevamo messo piede sulla riva   logistico, e che oggi non è possibile visitare le
 fangosa, si discioglie: gli sguardi si ammor-  miniere… senza contare che dovresti avere un
 bidiscono e alcune donne accennano anche   permesso che mai nessuno ti darà: hai visto
 un sorriso. Edgard mi saluta ed io contrac-  come ti guardavano appena sbarcato? Figura-
 cambio: “Buongiorno, sono felice di essere   ti se ti addentri nella foresta... Queste parole
 venuto qui in questo posto tanto difficile da   rappresentano un divieto di accesso assolu-
 raggiungere. Avevo visto una cosa del genere   to e rivelano la mia ingenuità: per arrivare là

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