Page 8 - Nicola
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prefazione

            Penso spesso cosa sarebbe stato di me                         non molto diversa da una catena di montag-
         se fossimo rimasti in Calabria. La risposta è                    gio che produce automobili.
         semplice: sarei diventato una persona onesta                        Prima realizzava abiti da uomo dall’inizio alla
         come Gratteri e la maggior parte dei calabresi,                  fine. Poi, è diventato come un ritrattista che non
         oppure una delle persone che il magistrato                       dipingeva più un ritratto completo ma solo gli
         mette in galera.                                                 occhi, mentre qualcun altro dipingeva il naso,
            Questa, grosso modo, è la linea di demar-                     qualcun altro la bocca, qualcun altro i capelli.
         cazione nuda e cruda, in Calabria. Era così nel                     Mia madre desiderava tornare in Calabria
         1958. Purtroppo in molti posti è ancora così.                    e stavamo per farlo, ma mia sorella si ammalò
            Come tante altre famiglie che hanno lascia-                   gravemente. In seguito mia madre trovò un
         to la Calabria nel XX secolo, la nostra parten-                  lavoro e le cose cominciarono a migliorare.
         za nel 1958 non è stata tanto un abbandono                       Siamo rimasti e ciò fece la differenza.
         quanto piuttosto una fuga.
            Per la maggior parte di queste famiglie,                         Ora ho 67 anni e vivo a Roma. Ho viaggiato
         compresa la mia, i frutti della terra promessa                   in tutto il mondo come giornalista. Gran parte
         non furono istantanei.                                           di questi viaggi li ho fatti con gli ultimi tre papi.
                                                                             Ma, inevitabilmente, ho un debole per la
            Per i primi dieci anni abbiamo vissuto in                     mia terra natale e torno quando posso.
         un “tenement” con altri immigrati, per lo più                       Non c’è dubbio che i calabresi oggi vivono
         italiani. Cinque persone in tre stanze piccole.                  molto meglio rispetto al 1958.
         Ogni appartamento aveva un WC, ma le doc-                           Ma, come leggerete in questi racconti di
         ce erano in comune al primo piano.                               monsignor Luigi Ginami ed Enzo Romeo, mol-
            Mio padre, che in Calabria era stato un                       te cose non sono cambiate.
         abile sarto, ora lavorava a cottimo su colletti                     Come scrive Enzo, Nicola Gratteri è diventa-
         e maniche in una fabbrica di abbigliamento,                      to “l’uomo copertina della Calabria”.

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