Page 32 - Mauricio
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          mauricio

         e lo spediscono irriconoscibile all’ospedale.
         Perfino dall’ospedale quell’uomo minaccia
         di ammazzare mio fratello”. Rimango allibito
         davanti a questa situazione drammatica e gli
         chiedo: “E tu?”. Mauricio continua: “Nei giorni
         successivi vedevo che mio fratello era seria-
         mente preoccupato… Un pomeriggio, men-
         tre usciva di casa, un sicario gli spara nel petto
         e lui cade morto davanti a me! Non ti dico lo
         spavento, padre. Per diverse notti sono stato
         terrorizzato che qualche cosa di male potesse
         accadere anche a me. Appena ucciso Andrés,
         arrivò Roberto con macchine di scorta e sol-
         dati della guerriglia; quando mi vide, scoppiò
         a piangere e intanto mi regalò 300.000 pesos:
         mai in vita avevo visto una somma del gene-
         re! Roberto decise di prendersi cura di me…
         e così incominciai a vivere in un lusso sfrenato
         del quale però facevano parte anche alcol –
         conoscevo tutti i migliori whisky – marjuana e
         crack. Questo fu l’inizio della fine: la mia vita
         iniziò a sprofondare nella perversione, padre:
         donne, soldi, fumo… ogni sorta di piacere.
         Giravo scortato, con armi… Roberto mi diede
         una lussuosa auto che era stata di mio fratello,

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