Page 8 - Ly
P. 8
sco anche un po’ più me stesso, vedo con occhi
diversi chi mi sta intorno, e anche chi forse non
vedrò mai. Tutto acquista una luce diversa: illu-
sioni, disillusioni; fatica, riposo; vicino, lontano;
speranza, sconforto.
Vedo Ly innanzitutto. Vedo i suoi occhi. Vedo
la sofferenza, il dolore, e soprattutto la bellezza,
la fiducia e la felicità di chi non si arrende. Di chi
cambia il mondo nel nascondimento di un fiume
inquinato, di chi perdona e semina.
Vedo Dio in lei e capisco perché don Luigi ha
tanto insistito per incontrarla.
Vedo tante cose, e fatico a trovare le parole per
spiegare cosa è che vedo.
Ripenso così al Vangelo. A quante volte lo ho
letto o ascoltato.
A quante volte lo ho tradito. A quante volte
non ho capito che non è Dio che si nasconde,
siamo noi che non lo vediamo. Concentràti come
siamo su noi stessi.
Ripenso a cosa significa essere uomini, a cosa
ci unisce in unico destino.
Ripenso a una esortazione di Papa Francesco:
«Tutti, prima di parlare, dovremmo recuperare la
capacità di guardare negli occhi e lasciarci in-
6

