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LA COLPA DI ESSERE NATA BAMBINA
Ly ci invita a sederci sul lato della barca più
esposto al vento perché nella baracca non c’è cor-
rente elettrica e non ci sono neppure ventilatori.
Da dove siamo sedute si vede, in lontananza, il
caratteristico ponte di Long Bien. Il vento soffia
ed è ancora molto caldo. Proprio accanto a dove
ci siamo sedute, in una gabbia di ferro, abbaiano
per la paura e per la fame diversi cani che mi im-
pauriscono. Piano piano ci adattiamo e così chie-
do a Ly di raccontare la sua esistenza così forte
e piena di miseria. La donna inizia a raccontare.
Noi stiamo molto attente, come quando si ascolta
una favola e non fatti, purtroppo, reali di vita. I
suoi occhi sono pieni di tristezza, il volto pieno di
rughe e con alcune macchie sulla fronte. E così il
suo racconto ha inizio.
Ly con voce chiara inizia a raccontare:
“Devi sapere, Men, che sono nata a Phu Tho,
una campagna molto povera che si trova nel nord-
ovest del Vietnam. Sai che, 70 anni fa, non era
semplice mangiare un piatto di riso e ho provato,
da piccola, tanta ma tanta fame e innumerevoli
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