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Bergamo
          luca                                                                                                           giovanni

         la sofferenza assume toni di fantasia dai con-                   poi dimesso e lo mandano a Brembate dove
         torni inquietanti e talvolta dipinge scenari bui                 sono ricoverata anch’io. Ci danno una camera
         e macabri.                                                       doppia. Non immagini la mia gioia di essere
            “Pina scusa, e tu? Tu poverina ricoverata a                   di nuovo vicino a lui e lui vicino a me. È pro-
         Brembate con il pensiero di lui tra la vita e la                 prio vero, nella prova il Signore ti concede
         morte. Raccontami”.                                              alcune grazie che mai ti saresti aspettata. È
            “Don Gigi, sono stati per me giorni di spa-                   stato bellissimo riscoprire, nella malattia e nel
         vento, di paura, di confusione mentale… è                        dolore, il fascino delle piccole cose, le piccole
         difficile capire quello che puoi provare se non                  gentilezze… una carezza, un bacio, una sem-
         ci passi. Io ero a Brembate, ma il mio cuore                     plice e ingenua tenerezza”.
         era con lui a Bergamo, in terapia intensiva e,                      Pina si commuove mentre mi racconta e
         dall’ospedale, amici medici e infermieri mi                      io mi immagino, nel dramma schifoso, la dol-
         chiamavano tutti i giorni. Io pregavo, pregavo                   cezza di quella convivenza nonostante tutto:
         tanto, in questo tempo addirittura ho sognato                    una convivenza fatta di sguardi, di silenzi, di
         papa Francesco che mi prendeva tra le sue                        lacrime nascoste al coniuge e grandi sorrisi
         braccia…”.                                                       offerti generosamente come potenti calmanti
            Per telefono ascolto questa donna, mia                        dalla paura e grandi tonificanti!
         coetanea, e mi dico: ma guarda quanta fede                          “Tutto stava andando per il meglio, alme-
         ha questa donna!                                                 no così a noi due sembrava. Finché una sera,
            Davvero da lei devo imparare come vivere                      verso mezzanotte, Giovanni mi chiede di
         nella fede le prove, come era successo da                        accompagnarlo al bagno… si siede sul water
         mia madre Santina, ora invece da Giovanni                        e sbianca. Sbianco anch’io e chiamo l’infer-
         e Pina!                                                          miere. Lo portiamo a letto e, nel water, lascia
            “Gigi, per farla breve, Giovanni ce la fa.                    una nera scarica di sangue con grossi grumi…
         Recupera, esce dalla terapia intensiva, viene                    una scena che mi spaventa a morte! Grido

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