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Bergamo
luca luca
meno grave, vengo destinata alla pneumatolo-
gia per una terapia di ossigeno…”.
“Cavolo, tutti e due ricoverati, ma che scia-
gura!”.
“Sì, ma senti che ci succede! L’ospedale di
Bergamo nel più grande caos, sovrappopola-
mento incredibile e appena possono ti dimet-
tono. Io, infatti, il 17 marzo, vengo destinata a
una clinica di Brembate Sopra per continuare
la mia terapia”.
Riscoprire nella malattia
e nel dolore
il fascino delle piccole cose
“Giovanni cade, invece, nel baratro! Mentre
è in terapia intensiva mio marito ha un’emor-
ragia, il 20 marzo… un vero casino, un’urgenza
nell’emergenza. Miracolosamente lo salvano,
davvero miracolosamente e, con la bravura di
tutti, anestesisti ed infermieri… come sai a Gio-
vanni tutti vogliono bene”.
Mentre Pina mi racconta, provo i brividi.
Davvero sembra un romanzo dell’orrore in cui
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