Page 93 - JUANA
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tico dei 5 euro. Arrivo in ufficio, devo deposi-
tare la sua somma sul conto ed è allora che al
posto di guardare i 100 euro, guardo i 5 euro e
mi interrogo: che senso ha darmi 105 euro, una
stravaganza? Mi faccio attento e mi commuovo...
ma vuoi vedere che quella vedova aveva in ta-
sca 105 euro? Tutto quanto aveva in tasca mi ha
donato, non si è tenuto da parte 5 euro per un
caffè o per piccole evenienze e neppure mi ha
dato 5 euro e si è tenuto i 100 euro... Ha dato
tutto! Tutto quanto aveva in quel momento. Ca-
volo, questa vedova del Vangelo mi perseguita
da quando ho iniziato a fare carità con l’Asso-
ciazione e con la Fondazione.
Non resisto, lo chiamo al telefono:
“Eminenza, mi vergogno a farLe una doman-
da tanto personale, ma mi risponda se può!”.
“Dimmi don Gigi”, risponde benevolmente
il cardinale, abituato alle mie domande strane.
“Ma lei nel suo portafoglio ora non ha più
nulla?”.
Ride divertito: “Ti ho dato tutto quello che
avevo in quel momento!”.
“Ma che bella cosa! Questo gesto che è dura-
to trenta secondi vale più di un mese ignaziano
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