Page 92 - JUANA
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no di bontà, perché tutti i cardinali potrebbero
essere questa vedova, dato che non vi dico il
nome. Ecco la storia.
Lo incontro, parlo con lui, mi chiede come è
andato il viaggio. Mi fa male la gola e ho un forte
raffreddore, il passaggio dal freddo al caldo, dai
-12 gradi ai +37 di Roma, dall’altopiano a 4.100
metri al livello del mare, dall’inverno all’estate.
Si paga... Racconto la storia di questo libretto,
parlo di Juana e della sua povertà, poi parlo
appassionatamente di Omar, il bambino abusa-
to che voi ben conoscete. E racconto di quanto
bene fanno le suore di Madre Teresa per loro. Il
porporato si commuove, lo conosco bene, ha un
cuore grande. Mi guardo dal domandare qualche
cosa, il mio intento è solo di raccontare, non di
raccogliere denari. Ma lui lentamente toglie dalla
tasca un piccolo portafoglio marrone scuro... e
mi dice:
“Don Gigi aiuta questo bambino anche con
il mio piccolo contributo!”.
Mette in una busta 105 euro e la chiude.
Anche io sono, come tutti voi, catturato dai
100 euro e mi dico: “Ma che buono e quanto è
generoso quest’uomo!”. Lo ringrazio e mi dimen-
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