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Jimmy  – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Jimmy  – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 “Riconoscere i propri limiti significa   provocazione,  una  presenza,  una
 superarli”.       speranza concreta.
 È una chiave di lettura esistenziale prima   Il volumetto è attraversato da episodi che
 ancora che spirituale. Don Gigi non   oscillano  tra  il  drammatico  e  il
 nasconde la fatica,  la paura, l’ansia –   paradossale – come il viaggio surreale tra
 persino la dipendenza dal cellulare – ma   capre, caldo e mezzi di fortuna – ma
 proprio in questa  fragilità riconosciuta si   sempre con  uno sguardo capace di
 apre uno spazio di verità. Il viaggio non è   trasformare tutto in occasione di  senso.
 eroismo, è umanità.  Persino il  disagio diventa racconto,
 E poi c’è il Kenya. Non come cartolina   persino la fatica si apre alla gratitudine.
 esotica, ma come esperienza che “ti entra   E qui sta forse il cuore più  autentico  di
 nella pelle”,  che diventa “un  tatuaggio”.   questa esperienza:  la gioia. Non  una
 La natura, la povertà, la violenza, la fede:   gioia ingenua o superficiale, ma quella
 tutto convive  in un  equilibrio drammatico   che nasce dalla condivisione, dal sentirsi
 e potente. È  qui che nasce quello che   parte di qualcosa di più grande. “Non è
 l’autore chiama il “Mal d’Africa”, “non una   importante realizzare opere  grandi,  ma
 malattia, ma  un attaccamento  emotivo e   significative”: un  pozzo, una scuola,  una
 spirituale”, un richiamo profondo che lega   cappella. Piccole luci che non cancellano
 per sempre.       la notte, ma la sfidano.
 In questo contesto prende forma una   La collana Volti di Speranza si conferma
 delle opere più significative del viaggio: la   così un’opera  preziosa: libretti “che  si
 costruzione e  inaugurazione di  una   leggono in  due ore”, ma  che restano
 piccola cappella a Bura  Tana. Piccola,   dentro molto più  a lungo. Perché
 umile, ma  capace di  diventare segno   raccontano storie vere, “storie di crocifissi
 potente in  una terra  segnata dal   e di persone che  regalano speranza al
 fondamentalismo e dalla paura. “La   mondo”.
 chiesetta è piccola, ma c’è” – scrive don   Questo volume, in particolare, è anche un
 Gigi – e proprio  per questo diventa una   ritorno alle  origini: al  volto della  madre
                   Santina, alla memoria che genera azione,
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