Page 53 - Jimmy
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Jimmy  – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q     Jimmy  – Kenya   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

 muovo per visitare i dieci bambini   E,  soprattutto,  come  faranno  a
 sieropositivi; in questi incontri, un   chiamarmi? Sono in preda al panico,
 momento bello è  la  videochiamata via   soprattutto pensando alla lontananza: un
 WhatsApp con le  persone che in  Italia   conto è perdere  il  telefono in Città Alta,
 seguono i  bambini – sempre che ci sia   un conto è  nel nulla cosmico dell’Africa.
 linea e che la linea tenga. Passiamo a   Ovviamente,  quando viaggio questa
 prendere Jimmy dopo mezz’ora di moto…   dipendenza è ancora più acuta… Vado in
 Mi giro e con un certo  equilibrismo   ansia  e  l’ansia  mi  blocca,  sono
 verifico il mio zainetto  e  mi  accorgo che   spaventato, atterrito. Era meglio perdere
 non c’è il cellulare:  il cuore mi  parte  a   il portafoglio  –  e tristemente mi  do
 2000, vado in panico e penso: “L’ho   ragione. Una carta la blocchi subito e poi
 persooo!!”. Cosa faccio se è caduto lungo   ti arrangi, ma  il  cellulare è  insostituibile!
 uno di questi sentieri? Vedi se non va a   Mi metto  anche  a pregare di ritrovare  “il
 finire come l’anello di Felix, quello che ho   mio signore”, il cellulare, e  mentre
 perso nell’Oceano due anni fa! Baraka, il   percorriamo i  20  km per tornare a
 ragazzo che guida la moto, mi dice: “Gigi,   Msabaha mi accorgo che anche Baraka
 torniamo indietro, sicuramente  lo hai   usa il cellulare mentre guida. Ecco, vedi?,
 lasciato nella tua stanzetta!”. Io rispondo   anche qui tutti lo usano. Anche le famiglie
 convinto: “No, l’ho perso: figurati se lascio   dei nostri bambini hanno uno straccio  di
 a casa  il cellulare! È la prima cosa che   cellulare, il più basico, magari  di  terza
 controllo quando esco!”.  Baraka, armato   mano, senza internet – ma ce l’hanno.
 di santa pazienza, mi  ripete:  “Ok, ma   Olinda, la badante di mia madre, appena
 torniamo a Msabaha, partiamo da lì”. L’   arrivata in Italia è stata consigliata da una
 idea mi sembra buona. In quella mezz’ora   suora: con i primi  lavori che svolgi
 di moto  per tornare a Msabaha  si   comprati un  cellulare di seconda mano,
 consuma il mio  dramma: sono in Africa,   ma compralo! E la  suora  aveva
 lontano da casa, come faccio  a   sicuramente le  sue brave ragioni. La
 comunicare? E  i numeri di  telefono, le   strada per tornare  “a casa”  sembra non
 carte di credito, le migliaia di foto che ho?   finire mai, la distanza è moltiplicata  dai
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