Page 109 - JAMES
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Africa mi apre il cervello a un ragionamento più
pacato e profondo. Mi capita spesso in questa
terra africana di riflettere con più profondità.
Molte volte è la lussureggiante natura a conce-
dermelo, altre volte sono le condizioni estreme
di vita che radicalmente riconducono all’essen-
ziale. Quell’essenziale che in Italia non riusciamo
più a riconoscere perché per noi molte volte il
superfluo diventa necessario ed essenziale.
Pensiamo solo al tema della moda: un vestito
lo giudichiamo in base alla moda, non alla sua
utilità e praticità. In Africa no! Dove non hai di
che vestirti non è importante che il vestito sia
alla moda è importante che sia funzionale! E così
noi riempiamo i poveri africani di vestiti, scarpe,
oggetti che noi scartiamo, come ho fatto io con
la valigia rossa! Ma loro non si offendono, anzi
con molta umiltà sono capaci di trasformare i
nostri scarti in oggetti preziosi e utili, proprio
come è avvenuto con la vecchia valigia rossa di
Santina... Noi oggi, se un oggetto si rompe, lo
buttiamo, in Africa lo si aggiusta!
Così il mio orologio verde scartato in Italia
torna a battere il tempo nelle mani di un giova-
ne che, con passione, si dedica alla cura della
riparazione. Oggi in Italia andiamo tutti in crisi
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