Page 85 - Ivonete
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mia testa non è presente e mi domanda, attraver-
so la traduzione della guardia carceraria:
“Tutto bene padre?”.
“Douglas, sto ripensando ai gravi fatti di san-
gue avvenuti nelle carceri di Rondonia… ma co-
me è possibile?”.
Douglas sembra preparato. Deve essere una
domanda frequente che il direttore del peniten-
ziario si sente porre:
“Vede, monsignore, quello di cui lei mi parla,
e che Adenilson bene le ha raccontato, sono tutti
frutti malati che crescono in un terreno parti-
colarmente fertile fatto di carceri sovraffollate
con detenuti costretti in condizioni disumane; di
poca o nessuna certezza della pena, e di poca o
nessuna riabilitazione per i carcerati. Una situa-
zione non nuova, denunciata in numerosissimi
studi negli ultimi anni, eppure mai ascoltati. Don
Gigi, lei deve leggere questi eventi in un sistema
complessivo che, purtroppo, se non analizzato e
arginato, rischia di degenerare facendo del Brasi-
le, Paese dove già si registra il maggior numero
di omicidi al mondo, uno scenario da guerra
civile. Mi ricordo che nel luglio 2016, Odilon de
Oliveira, un noto giudice federale nello Stato del
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