Page 92 - Halima
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Kenya
halima
pratica – i ragazzini imparano velocemente
– e poi, terminato l’esercitazione, mi sorride,
soddisfatta. Ecco, carissimi, il sorriso di questa
ragazza si può in qualche modo considerare
come la mèta del mio viaggio a Malanga: qui
le ragazze non sanno né leggere né scrivere,
ma queste attività concrete sono una prima
forma di emancipazione. Infatti, in una fami-
glia in cui non ci sono soldi per mangiare,
figuriamoci se ce ne sono per vestirsi! Quindi,
saper rammendare un tessuto, sapere metter-
ci una toppa è fondamentale.
Lei è contenta, ma ancora più orgoglio-
so mi sembra il maestro! Erastus continua:
“Dopo due anni, padre, le ragazze che voglio-
no e che hanno un minimo di istruzione, cioè
che sanno almeno leggere e scrivere, posso-
no andare a Mombasa a sostenere un esa-
me statale per la qualifica di sarta: un piccolo
riconoscimento che per loro è un traguardo
grandissimo, nella miseria in cui vivono! Sai,
Gigi, quanto sono motivate queste ragazzine?
Molte di queste quindici arrivano a fare due
ore di strada all’andata e due al ritorno, per
venire alla nostra scuola”. “Cosa?”, dico io, “ma
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