Page 15 - Hien
P. 15

SAIGON: LA PULCE E LA SCOLOPENDRA

         addirittura la cerco. E lei, la pioggia, continua
         a scendere implacabile; ormai sono zuppo di
         acqua piovana, la gente mi osserva curiosa, e
         io nei piccoli vicoli orientali saluto le perso-
         ne, alcuni contadini hanno in testa il classico
         cappello a cono che tanto mi piace… Rin-
         grazio Dio per questo nuovo viaggio, recito
         il Rosario per voi che ora leggete, chiamo in
         Italia qualche amico e intanto arrivo al centro
         “Mai Tam”. I bambini ridono divertiti, scherzo
         e gioco con loro, poi vado nella mia stanzetta
         e dopo una legittima doccia sprofondo nel
         sonno, addosso un intenso odore di Vietnam
         fatto di sogno e di magia: quella di essere
         ritornato dopo tre anni in questo Paese d’in-
         canto che ha una fede immensa in Dio. Forse
         per la grande stanchezza o per la camminata
         sotto la pioggia, mi addormento di un son-
         no profondo, accompagnato dallo scrosciare
         dell’acqua sui tetti di una vicina pagoda.
            È ormai giorno… ho dormito ben 10 ore!
         Vado in cappella per la preghiera e poi scen-
         do nel refettorio, dove i bambini hiv mi stan-
         no aspettando. Poi padre Giovanni mi dà un
         casco, saltiamo in moto e partiamo con alcuni

                                 13
   10   11   12   13   14   15   16   17   18   19   20