Page 101 - FAHMI
P. 101
AbboudI crIstIAno sIrIAno
Ore 1.30. Amman 14 Agosto 2017
Sono nel letto dopo aver salutato il padrone
di casa, siriano, che mi ospita.
Non riesco a prendere sonno e rivedo i volti
dei componenti della famiglia: nonno, il capofa-
miglia, sguardo fiero; nonna, colei che in realtà
sembra essere il capo effettivo, orgogliosa di fare
gli onori di casa. Entrambi hanno nostalgia per la
casa abbandonata in fretta e furia in Siria e non
vedono l’ora di ritornarvi. La nuora, infermiera
che parla inglese meglio del sottoscritto, mi dice
che invece sta aspettando con ansia di essere
accolta in Inghilterra; i due nipotini, maschio e
femmina, tentano in tutti i modi di essere messi
al centro delle attenzioni dei presenti come tutti
i bambini di questo mondo.
Il ricordo che porterò sempre con me è l’evi-
dente felicità di condividere il poco che hanno
con il loro ospite.
A questa immagine si sovrappone la visione
della nostra società occidentale che ha sacrificato
il valore della condivisione a favore dell’egoi-
stico arricchimento personale. Se hai sete non
99

